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Fujifilm integra il portfolio prodotti e crea un nuovo valore clinico nel settore sanitario

L’esperienza diretta del Covid-19 per Fujifilm: vicinanza al paziente e IA in supporto ai medici

Ottobre 28, 2021

Le informazioni contenute in questo sito sono destinate in via esclusiva agli operatori professionali della sanità.

Al Congresso SIRM la multinazionale presenta tecnologie innovative e servizi concreti nati per far fronte alle nuove esigenze dei pazienti causate dalla pandemia: meno accessi in ospedale, diagnosi veloci e precise, differenze tra i punti di cura. L’approccio “one-stop solution“ di Fujifilm  potrà essere sperimentato nelle due aree concettuali degli  stand “Human-centered radiology” e “Interventional radiology”.

Milano, 28/10/2021 - Medicina a distanza, intelligenza artificiale, velocità e precisione: sono questi gli insegnamenti e i comportamenti irreversibili che secondo Fujifilm ha lasciato la diffusione del COVID-19. Per questo l’azienda ha impostato precise strategie di mercato con cui si presenta al Congresso SIRM, dal 28 al 30 ottobre a Rimini.

Nell’ambito dell’evento che riunisce medici radiologi da tutta Italia, Fujifilm Italia porta le sue innovazioni tecnologiche, pronte a soddisfare alcune esigenze emerse con la diffusione del nuovo coronavirus: ospedalizzare meno possibile – con la conseguente diagnostica a domicilio e valutazione a distanza -, velocizzare il percorso diagnostico, necessità di dettagli di precisione.

In queste direzioni, importanti risultati sono stati raggiunti in particolare grazie all’integrazione di FUJIFILM Healthcare Europe (nata con l'acquisizione da parte di Fujifilm delle attività relative all'imaging diagnostico di Hitachi) e debutta ufficialmente sul mercato italiano durante l’evento di Rimini con un portafoglio di prodotti e servizi diagnostici che consente a Fujifilm di essere sul mercto con soluzioni in grado di soddisfare diverse esigenze cliniche offrendo così una “one-stop solution”. Il risultato di questo percorso di consolidamento è evidente nella proposta di soluzioni utili a due scopi, considerati fondamentali: focalizzare la vicinanza al paziente e supportare il lavoro di tutte le figure professionali coinvolte nella diagnostica. In termini di soluzioni che traducono le direzioni strategiche di Fujifilm, gli ambiti sono quindi: homecare, women’s health, bed side, medical informatics e radiologia interventistica.

La vicinanza al paziente si concretizza, per esempio, attraverso la proposta di strumenti portatili e di diagnostica a domicilio e nei diversi centri di cura non ospedalieri, con cui i tecnici di radiologia che svolgono l’esame possono muoversi, con grandi vantaggi nella gestione dei pazienti (senza accessi agli ambulatori e ai centri diagnostici), nella salvaguardia dalle potenziali infezioni ospedaliere e con una relativa riduzione di costi.

Allo stesso tempo, Fujifilm, anche alla luce dell’esperienza consolidata durante la pandemia, punta a essere presente con le proprie soluzioni nei centri di cura ospedalieri, come le rianimazioni, in cui mancano strumenti diagnostici utili per velocizzare la diagnosi in persone di difficile trasporto e in cui l’obiettivo è non solo portare vantaggi, ma soprattutto eliminare potenziali criticità aggiuntive.

Un dettaglio si aggiunge all’innovazione tecnologica: il design ad hoc degli strumenti per la multinazionale è un modo per rendere più “accoglienti” i dispositivi diagnostici e per facilitare la comunicazione con i pazienti che sono al centro del percorso di cura.

Il supporto alle figure coinvolte nella diagnosi si concretizza nell’introduzione di innovazioni tecnologiche impattanti, in particolare l’intelligenza artificiale, che generano un’importante svolta nella possibilità di leggere le immagini degli esami, creando vantaggi per il medico che scrive il referto, lo specialista che propone la diagnosi, ma in generale portando risparmi in sanità.

Siamo sempre di più in grado di essere un supporto per l’approccio diagnostico in qualunque condizione – Davide Campari, General Manager Fujifilm Italia div Medical Systems –, proponendoci quale provider di sistemi e non solo di uno strumento per un esame specifico.  Riconosciamo che, per esempio, nella mammografia, sempre di più l’approccio è multimodale ed è in questa direzione che stiamo andando. Stiamo svolgendo un percorso di transizione verso la medicina preventiva, acquisendo ciò che non era a nostra disposizione, ampliando quindi la prospettiva”.

Quanto all’intelligenza artificiale, per Fujifilm è un supporto alla valutazione da parte del professionista clinico, ma non pretende di sostituirlo; la multinazionale ha pensato questa integrazione con l’obiettivo di assecondare la percezione dell’osservatore (quindi il medico) intervenendo sulla capacità di proporre al radiologo l’immagine nella maniera più chiara e comprensibile per lui. In tal modo l’AI non propone una valutazione e quindi non può intervenire direttamente sulla diagnosi. Inoltre gli strumenti che integrano tale sistema consentono un risparmio nel dosaggio di radiazioni rispetto ad altri che devono lavorare senza.

“Siamo convinti che la professionalità del medico sia l’elemento guida nella valutazione delle immagini e che il software sia un ausilio fondamentale: – Mario Poli, Amministratore Delegato Fujifilm Healthcare Italia - lo specialista deve condurre tutto il percorso dalla valutazione dell’esame alla diagnosi. Con questo approccio possiamo integrare l’innovazione nella maniera più utile all’iter del paziente alle prese con una patologia; il caso dell’AI è un esempio: la sua integrazione è a un livello profondo e precoce, per far sì che tutto il percorso di gestione dell’esame e del referto sia realmente influenzato positivamente”.

All’evento SIRM, l’approccio “one-stop solution“ di Fujifilm  potrà essere sperimentato nelle due aree concettuali degli stand (C7 e C2) “human-centered radiology” e “interventional radiology”, dove verrà illustrato il portfolio prodotti. Dal potenziamento della suite SYNAPSE con il lancio di due strumenti all‘avanguardia, SYNAPSE Value e SYNAPSE 7, due soluzioni totalmente paziente-centriche, all‘unità radiografica portatile FDR Xair strumento diagnostico a raggi-X dotato di intelligenza artificiale di supporto a tutti gli ambienti non ospedalieri, all’ecografo Sonosite Edge II, dotato di un’interfaccia semplificato per un accesso intuitivo, per poi passare al mammografo AMULET Innovality e la workstation AMULET Bellus II, pensate per la salute delle donne e tanti altri.

Per informazioni:

Luana Porfido, European Head of Corporate Communication and Integration Chief, FUJIFILM Europe GmbH

luana.porfido@fujifilm.com

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